29 Dicembre
Frontiera tunisino/libica ... ore d'attesa per timbri, carte e targhe scritte in arabo.
Burocrazia santificata a tutti gli effetti!
Si riparte dalla frontiera libica con gli accompagnatori libici nel primo pomeriggio; per arrivare a Nalut è necessario
correre parecchio. Le strade, rettilinee, sono autentici nastri d'asfalto fiancheggiati da sabbia, oltre non c'è nulla!
Si incontra qualche raro centro abitato dove il nuovo si fonde con la tradizione : capre, cammelli e ... cellulari.
Arriviamo dopo che si è fatto buio. L'approdo è suggestivo; una lunga salita a tornanti, tutta illuminata, a formare
tanti segni di Zorro sovrapposti e riempita di camper in coda per centinaia di metri.
Fa fresco, ma c'è un cielo stellato che è unico!
30 Dicembre
Sveglia più tardi; piove ancora. Verso le 10 ci si intruppa per andare visitare il granaio( qasr) e la vecchia città berbera
di Nalut. Interessante, particolare e soprattutto dall'alto si gode
un panorama mozzafiato. Restiamo tutti affascinati dalla strana costruzione
che serviva a contenere e difendere le scorte alimentari di circa 400 famiglie.
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Piccoli locali uno sopra l'altro per più piani con dentro anfore deputate a contenere grano,
cereali vari, olio o altro.
Si riparte, sempre più verso il deserto ...
E' il colore che ti avvolge e ti accompagna: rosso aranciato, giallo ora più chiaro,
ora più scuro; il cielo a tratti plumbeo e poi squarci di un azzurro così intenso da sembrare irreale.
Qualche ondulazione rompe la linea piatta dell'orizzonte ed erbe sempre più basse, poi sabbia, cittoli e ...all'improvviso, i cammelli; prima ne vediamo due o tre, poi, in due occasioni, intere mandrie. Sono molto simpatici da guardare, con quel modo di muoversi dinoccolato e un po' goffo. Viene spontaneo fare un raffronto tra loro, la vecchia tipica carovana del deserto, e noi, lunga fila di camper sullo stretto nastro d'asfalto, nuova, moderna carovana.
Sosta pranzo a Takota. Le vecchie case sono proprio in rovina; ci arrampichiamo, guidati da due ragazzini del posto, sopra
travi e muretti cadenti per arrivare sul terrazzino più alto e gustare il panorama dell'oasi di fronte a noi e in lontananza
un forte italiano. Facciamo due passi verso il paese; davanti alla moschea uomini avvolti in mantelli bianchi in attesa della
preghiera. Poi l'aria è squarciata dalla voce del muezzin:'Allah Akbar' ... la voce eccheggia e si rincorre con altre voci che
ripetono la stessa invocazione ... Un mondo scandito dalla preghiera, che segue ritmi blandi, dove la fretta non è di casa: non è il tempo padrone dell'uomo, ma l'uomo che si adegua allo scorrere lento ed inesorabile dei giorni e delle stagioni.
Di nuovo in strada e, dopo altri cento km, l'arrivo in campeggio a Ghadames.
31 Dicembre
Oggi il camper non si muove e si va a visitare la città con un pullmino che si fa un po' attendere sollevando qualche
malcontento tra i compagni di viaggio.
Interessante il giro nella città vecchia di Gadames,grazie
anche ad una guida che parla un ottimo italiano.
Vicoli stretti e bui, case berbere alcune degradate, altre ben recuperate. Ne visitiamo alcune: sono disposte su più piani
e gli spazi sono divisi in aree comuni e zone riservate alle donne (tetti) All'interno fanno bella mostra di sè decorazioni
a parete in cui domina il colore rosso e poi cuscini e altri arredi ovunque ( camera degli sposi).
Fuori i muri sono in calce e terra; spesso si vedono impronte di mani ad invocare la protezione di Allah ; vicoli coperti
e ben ombreggiati, piccoli slarghi come la Piazza del gelso grande, porte di legno di palma alcune ornate da piccoli fiocchi
colorati ad indicare l'avvenuto pellegrinaggio alla Mecca ... ,la sorgente, gli orti con la rete d'irrigazione, le palme da dattero,
alberi di limoni e la pianta da cui si ricava l'hennè ...
A sera, per festeggiare il nuovo anno ... cena al ristorante: portare piatti, posate e bicchieri!!
Si va all'interno di una casa berbera ... L'ospitalità cerca di venire incontro ai nostri desiderata, ma la temperatura è piuttosto
rigida e alla fine, appena scoccata la mezzanotte (quale? visto che in Libia c'è l'ora legale) si rientra al campeggio.