26 Dicembre 2007 - 16 gennaio 2008 Libia in camper
 

dromedario 01- 02 gennaio
Si corre per circa 1000 km attraverso il deserto ... esperienza unica! Le immagini cambiano in continuazione e non c'è tempo per annoiarsi. Il deserto non è mai eguale a se stesso, ti strega con la magia dei suoi colori:in alto, nubi plumbee, pioggia battente, arcobaleni, azzurro terso, intenso e al tramonto i raggi del sole che filtrano tra le palme dell'oasi di Jerma. In basso, strada lunga, dritta e a lato ora sabbia rossa, ora ciottoli neri, dune, oasi, carcasse di cammelli, greggi di capre con pastore ... un cammello accovacciato nel bagagliaio di un pick-up, cartelloni pubblicitari vistosi inneggianti a Gheddafi e al suo progetto di Unione africana ...
Il cellulare ha ripreso a funzionare:sms a tutto spiano! E' meglio approfittarne.



03 gennaio
Pochi km. di sterrato e la sabbia è sotto le ruote ruggenti dei 4 x 4 ,mezzi che mostrano l'antica potenza dei loro motori. E' una giostra che mai Gardaland potrà offrire ai suoi visitatori: dune salite al limite, discese in picchiata verso il vallone ai piedi della duna appena superata, sobbalzi, impennate e soste improvvise. La prima sosta ti dà già l'idea dell'immenso, ovunque giri lo sguardo le gobbe sabbiose si schierano in una parata per nulla uniforme: una duna è più alta, l'altra più bassa, una più scavata all'interno, l'altra modellata in foggia diversa ...
Mettiamo giù i piedi, pensi di affondare, invece la superficie sostiene bene il peso e le orme delle mani e dei pedi rimangono lì, immobili .. sopra quella sabbia finissima e fredda che ti scivola tra le dita . Ogni tanto una piccola oasi intorno ad un laghetto salato; ne vediamo tre: acque terse che riflettono a specchio le dune sovrastanti, sono i laghi Ubari. Constatiamo la diversa temperatura tra i luoghi esposti al sole e quelli all'ombra. Anche qui però, con il turismo, arrivano i mercatini tuareg in nostra attesa per venderci qualcosa: hanno sciarpe, borse, finimenti dei cammelli, gioiellini ... Tra intoppi vari e mezzi che si incaponiscono e non vogliono più ripartire arriva l'ora del tramonto. Godere di questo spettacolo gratuito è quasi obbligatorio , quindi i nostri tuareg ci conducono in un luogo discosto dalle piste battute e dalla sommità di una duna possiamo assistere in silenzio a questa ineguagliabile rappresentazione che ci affascina e ci lascia quasi intontiti per le variazioni di colore da cui veniamo circondati.


trasferimento

04 gennaio
Il trasferimento è stato un poco difficoltoso, sia per lo stato dell'asfalto (pessimo, e dovremo ripassarci !) poi perché la colonna cominciava ad avere problemi di carburante . Noi, a dire il vero, siamo tra i più autonomi visto che avevamo ancora gasolio per qualche decina di km, mentre altri hanno dovuto chiedere rabbocchi da tanica o arrivare al distributore in riserva. Altra difficoltà, una modesta tempesta di sabbia che toglieva visibilità e lasciava meravigliati tutti noi



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